Ispirazioni

Z Penthouse: il design della quiete creativa

7 minuti

Model 1S di Unox Casa nella raffinata cucina di Z Penthouse in Olanda

Z Penthouse - Unox Casa Exclusive Projects

Dalle grandi vetrate di Z Penthouse, maestoso e raffinato attico a Scheveningen, affacciato sul mare de L'Aia, il nostro sguardo si lascia catturare dalla luce dorata del tramonto che si riflette sulla superficie increspata dell’acqua. Seduto sul sofà di uno degli eleganti soggiorni dell’abitazione, Patrick tiene tra le mani una tazza di intenso caffè nero, mentre ci accompagna nel racconto dell’ideazione e della nascita di questo luogo unico. In questo spazio, dove arredi contemporanei, materiali ricercati e sistemi di domotica dialogano con naturale armonia, percepiamo un equilibrio profondo tra essere umano, design e tecnologia. Ogni ambiente è pensato per elevare l’esperienza domestica, trasformando la quotidianità in un rituale di comfort, bellezza e connessione autentica.

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Z Penthouse: una baita urbana di creatività e riflessione

A Scheveningen, litorale di L’Aia, nei Paesi Bassi, l’attico di Patrick custodisce due anime che convivono in perfetto equilibrio. Dall’esterno, l’edificio si presenta come l’espressione del linguaggio architettonico moderno, definito da linee pulite, materiali industriali e volumi essenziali. Una volta varcata la soglia di “Z Penthouse”, però, l’atmosfera cambia completamente: il ritmo della città lascia spazio a una dimensione intima, calda e silenziosa – un vero e proprio rifugio. All’interno, travi in legno brunito, superfici materiche e luci soffuse costruiscono un senso di quiete profonda. Gli arredi dal carattere minimalista dialogano con materiali naturali e tonalità scure, creando ambienti avvolgenti e autentici, dove ogni dettaglio invita a rallentare. La tecnologia si integra con discrezione, senza mai interrompere la sensazione di comfort e raccoglimento che permea l’intera abitazione.

È uno spazio che sorprende per il suo contrasto armonioso: una dimora urbana dall’anima contemplativa, dove il design contemporaneo incontra il calore primitivo di un retreat immerso nella natura. Qui, tra ombre morbide, legno vissuto e silenzi ovattati, l’esperienza domestica assume il carattere di un rifugio senza tempo.

La cucina di Z Penthouse rappresenta il cuore pulsante della casa: uno spazio dove materia, convivialità e innovazione convivono in perfetto equilibrio. Dominata da tonalità profonde, travi in legno massello e superfici essenziali, l’ambiente richiama il carattere intimo di una baita contemporanea, reinterpretata attraverso uno sguardo sofisticato e urbano. In questo scenario prende vita anche Model 1S, integrato armoniosamente nell’ecosistema domestico della dimora.

Oggi, abbiamo l’onore di condividere la preziosa testimonianza di Patrick, proprietario di Z Penthouse, che da tempo ha scelto Model 1S per amplificare il potere della tecnologia professionale in casa.

Ciao Patrick, è un piacere averti qui con noi oggi. Parliamo un del tuo splendido attico. Quali sono state le principali ispirazioni dietro il design della casa e, in particolare, della cucina?

L’appartamento nasce dal desiderio di creare un rifugio urbano dal carattere autentico e senza tempo. Abbiamo voluto costruire un ambiente capace di trasmettere calma, calore e profondità. L’interior è stato progettato dal designer olandese Thijs Murrè, con l’intenzione di dare vita a spazi stratificati e accoglienti, dove ogni elemento potesse contribuire a creare un’atmosfera intima e rilassata. La cucina è un luogo conviviale, funzionale e profondamente integrato con il resto dell’abitazione. Non volevamo che apparisse come uno showroom tecnologico, ma come uno spazio naturale e coerente con l’anima della casa.

Ciò che mi ha sorpreso maggiormente di SuperOven è stata proprio la sua capacità di inserirsi armoniosamente in questo equilibrio. Il design industriale in acciaio inox di Model 1S è essenziale e preciso, ma allo stesso tempo sofisticato e discreto. Pur essendo un oggetto altamente tecnologico, non interrompe il calore dell’ambiente: dialoga con i materiali, con le luci soffuse e con l’architettura stessa della cucina. Sembra quasi appartenere a questo spazio da sempre.

Unox Casa Model 1S in Zuid Penthouse wooden kitchen
Zuid Penthouse urban wooden kitchen
Unox Casa Model 1S in Zuid Penthouse wooden kitchen
Zuid Penthouse materic and contemporary open plan living

La cucina è stata quindi il fulcro della progettazione. In che modo l’attuale configurazione supporta la vostra quotidianità e i momenti di convivialità? Quali aspetti si sono rivelati più efficaci nell’utilizzo reale?

Cucino ogni giorno per la mia famiglia e, spesso, anche per amici quando desidero creare qualcosa di più speciale e articolato. Per questo motivo, la cucina non doveva semplicemente essere esteticamente bella, ma doveva funzionare sotto pressione. L’isola centrale gioca un ruolo fondamentale: è il punto attorno a cui tutto si sviluppa. Mentre cucino, le persone si siedono, conversano, condividono un bicchiere di vino o semplicemente vivono lo spazio insieme a me. C’è una continuità molto spontanea tra preparazione, ospitalità e vita domestica, ed è proprio questo equilibrio che rende la cucina così centrale all’interno della casa.

Anche la tecnologia contribuisce in modo determinante a questa esperienza. Avere uno strumento come Model 1S, su cui posso contare completamente, cambia il modo in cui organizzo l’intero processo di cucina. Quando so che una preparazione verrà gestita alla perfezione dal forno, posso dedicare tutta la mia attenzione agli altri elementi del piatto - un comfort a cui non potrei più rinunciare.

Dici che Model 1S è diventato un alleato indispensabile. Ti va di approfondire? Come si integra in termini di flusso di lavoro? E che differenza concreta ha portato al vostro modo di cucinare?

Provo a spiegarvelo con un esempio concreto: recentemente ho preparato merluzzo e asparagi per dieci persone. Ho utilizzato uno degli oltre 400 programmi automatici integrati per il pesce, e la cottura è risultata perfetta ogni volta, senza dover controllare continuamente o andare per tentativi. Questo mi ha permesso di concentrarmi completamente sulla preparazione del beurre blanc e degli asparagi.

È proprio questo l’aspetto che ha cambiato il mio modo di cucinare: sapere di poter contare completamente su Model 1S. Quando la tecnologia funziona in modo intuitivo e affidabile, la cucina diventa un’esperienza più fluida, rilassata e piacevole, soprattutto quando si cucina per molte persone.

Quindi sei un vero e proprio home chef. Da dove nasce questa grande passione per cucina e tecnologia? E in che modo ha influenzato il tuo approccio alla preparazione del cibo in casa?

La passione per la cucina nasce sicuramente da mia mamma. Cucina da sempre con grande trasporto e naturalezza, e questa sensibilità ha influenzato profondamente sia me che mio fratello fin da piccoli. Ho iniziato a cucinare seriamente quando mi sono trasferito da studente: preparavo cene per i miei coinquilini, sperimentavo continuamente, sbagliavo, imparavo e miglioravo giorno dopo giorno.

Parallelamente, la mia formazione è quella di un ingegnere, e questo inevitabilmente influenza il mio approccio alla cucina. Mi affascina comprendere ciò che accade dietro ogni tecnica: il controllo della temperatura, la gestione dei tempi, l’equilibrio tra precisione e trasformazione della materia. In fondo, cucinare è anche un esercizio di processo, dove sensibilità e metodo devono convivere armoniosamente.

Credo sia proprio questa combinazione tra legame emotivo con il cibo e pensiero analitico ad aver definito il mio modo di vivere la cucina oggi. Per questo motivo prendo molto seriamente anche gli strumenti che utilizzo. Non mi interessa ciò che un prodotto promette sulla carta o quanto sia impressionante una scheda tecnica: voglio capire come performa realmente nell’esperienza quotidiana, quanto riesca a semplificare il gesto culinario e quanto sia affidabile nel tempo.

Processi e risultati sono quindi la base della tua idea di cucina. Te lo dobbiamo chiedere: qual è stato quindi il fattore scatenante che ti ha spinto a scegliere SuperOven?

La frustrazione, a dire il vero [ride]. Il mio forno precedente era un modello domestico di fascia alta: costoso, di un marchio noto, bello esteticamente. Ma “fascia alta” si è rivelato significare soprattutto design e brand, non tecnologia. Le temperature erano irregolari, la ventilazione poco efficace, e bastava aprire lo sportello una sola volta perché il calore si disperdesse rapidamente.

A un certo punto ho iniziato a guardare ai forni professionali, ma quelli sono progettati per cucine commerciali, senza alcuna attenzione all’integrazione domestica o all’estetica di una cucina residenziale. Per alcuni anni ho anche avuto l’opportunità di cucinare insieme a un gruppo di appassionati di cucina in una cucina professionale, e lì ho potuto vedere con i miei occhi cosa può fare una vera attrezzatura professionale: precisione, stabilità della temperatura, uniformità di cottura e prestazioni costanti anche sotto stress.

Quando ho scoperto SuperOven è stato come trovare il sacro Graal: prestazioni tecniche professionali e un design iconico che permette l’integrazione in cucina. E oggi non potrei essere più felice della mia scelta.

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Unox Casa Model 1S in Zuid Penthouse wooden kitchen in The Hauge

Quindi, per chi pensi che SuperOven sia più adatto e in quali circostanze lo consiglieresti?

È adatto a chiunque prenda seriamente la cucina e sia stanco di attrezzature che appaiono “premium” ma non offrono prestazioni all’altezza di quella promessa. Non è necessario essere uno chef professionista, ma è fondamentale dare importanza al risultato nel piatto più che al nome o al marchio dell’elettrodomestico.

Se cucini con regolarità, se cucini per altre persone e vuoi un forno che ti dia un controllo reale e preciso - invece di semplici funzioni di comodità presentate come innovazione tecnologica - allora questo è lo strumento giusto. In altre parole, è pensato per chi cerca coerenza: coerenza tra ciò che un forno promette e ciò che effettivamente realizza in cucina.

Un’ultima domanda per te, Patrick. Pensi che SuperOven possa essere considerato il forno leader tra gli elettrodomestici professionali per uso domestico? E come immagini il futuro della cucina casalinga?

Credo che sia il primo e l’unico forno che riesce davvero a colmare il divario che è esistito per anni tra ciò che viene utilizzato in ambito professionale e ciò che è disponibile per l’uso domestico. La tecnologia delle cucine professionali è sempre stata superiore, ma non è mai stata accessibile in una forma adatta a un ambiente privato. Unox Casa ha cambiato questa situazione.

Per quanto riguarda il futuro, immagino che sempre più persone cucineranno seriamente a casa e saranno anche sempre più informate. Si inizierà a rifiutare l’idea che tra design e prestazioni debba esistere necessariamente un compromesso. E SuperOven è il leader concreto di questo cambiamento.

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